Pupa – tra terra e cielo

PUPA, il bozzolo in cui la larva si trasforma in farfalla pronta a volare. Essa si libera dall’involucro che l’ha fatta crescere e dal legame con la terra per librarsi in cielo. Ciò che ha ispirato il simbolo dell’anima è la farfalla; in greco la parola psychè le indicava entrambe. Secondo Platone è Eros a far crescere le ali dell’anima.

L’alveare, nella sua struttura perfetta che incorona il capo, è il luogo dove api operose producono nettare, miele, oro prezioso. E’ nella perfezione delle loro opere che esse rivelano la propria natura nobile e armoniosa. Nell’antichità l’ape era considerata dispensatrice di sapienza divina ed il miele, che serviva per comporre sostanze balsamiche da usare nei riti, era considerato nutrimento spirituale.

I seni sono uova pronte a schiudersi.

Il simbolismo del bruco e della farfalla, secondo le popolazioni del Kasai, segue la vita dell’uomo: egli è come una piccola larva nell’infanzia, una grande larva nella maturità, una crisalide nella vecchiaia; il bozzolo è la sua tomba, dal quale l’anima vola via nelle sembianze di farfalla.

Pupa
Olio su juta – 64×200 – 2007